
In quanti altri modi è necessario far capire la propria opinione su MARINAGRI?
Poiché, pare, non bastano proverò ancora una volta a chiarirli:
1-D.C.C. n. 74 del 17/12/96 di adozione, capo gruppo d’opposizione, del P.P.E. foce agri (Lopatriello faceva il ragioniere)
2-D.C.C. n. 39 del 16/11/99 da Sindaco, di approvazione adeguamenti alle prescrizioni regionali del P.P.E. foce Agri
3-D.C.C. n .4 del 12/01/09 approvazione atto di significazione
sostegno manifestazioni pubbliche contro sequestro cantiere
comunicati stampa
interrogazioni
n.2 Mozioni da 1° firmatario in Consiglio Regionale
Serve, allora, questo volantino per smascherare quanti non sapendo con chi prendersela provano a gettare discredito sul mio operato.
A questi signori vorrei dire è che a differenza di altri la mattina, quando parto per Potenza, non passo da via S. Giusto a prendere ordini, svolgo la mia rappresentanza in nome del popolo sovrano e quindi dei cittadini di Policoro che mi hanno onorato del loro consenso.
Quanto al “corpo del reato” ….la mozione, essa è stata da me, 1° firmatario, proposta per il ritiro e votata a maggioranza dal Consiglio Regionale del 10 novembre scorso perché a processo iniziato l’Assemblea ha ritenuto inopportuno, anche nell’interesse di chi si sta difendendo, di intervenire con una posizione politica a quel punto inutile e irricevibile.
Infatti quello che si chiedeva nella mozione ritirata, era che la giustizia agisse in tempi rapidi così che fosse consentito di dimostrare la liceità degli atti prodotti e delle realizzazioni effettuate e liberare i beni sequestrati per riprendere i lavori.
Tutto questo dopo che il Presidente della Giunta Regionale aveva affermato con forza, in quella sede, la validità, la correttezza e l’efficacia degli atti prodotti dalla Regione.
Questi i fatti!
Ora però mi si risponda, perché chi ritiene di essere innocente e pienamente capace di dimostrare al Giudice le sue ragioni, tanto da inscenare finti scioperi della fame, manifestazioni di piazza in favore del diritto di difesa, agitare il dubbio di una magistratura “orientata” e di una giustizia troppo lenta, dopo due lunghi anni di attesa chiede alla prima occasione, per vizio di notifica sanabile con la presenza, un ulteriore rinvio?
Ai Parlamentari della PdL, ovvio più sensibili (sic!), a cui tra gli altri spetta la capacità ispettiva sulla Magistratura ( non alla Regione), perché non si è chiesto una specifica azione in tal senso presso la Procura di Catanzaro?
Le meditazioni……
Attendo fiducioso il giudizio degli elettori della provincia di Matera e di Policoro sul mio operato così come succede a tutti quelli impegnati in politica, di certo non accetterò lezioni sulla morale da chi la Morale non conosce, non accetto lezioni di Etica politica da chi, usa strumenti ignobili per accusare avversari politici ed i suoi stessi assessori, e con queste convinzioni dedicherò i miei prossimi tre anni di consigliere comunale all’operato del Sindaco e della sua amministrazione.
Un Sindaco che non può accampare scuse per giustificare la sua incapacità amministrativa e che farebbe bene, dopo quasi due anni, a rimettere in moto l’economia di Policoro con pochi e qualificanti atti, già dotati di copertura finanziaria, come: il regolamento urbanistico, il piano d’ambito, il contratto di quartiere, la D/7, l’appalto sui R.S.U., i PIOT turismo e lungomare capaci, solo questi atti, di riparare al fermo di Marinagri e ridare ossigeno al bisogno di occupazione di questo comune.
Alla sezione PdL di Policoro volevo infine ricordare che le eredità se non si sanno utilizzare un giorno finiscono e a quel punto bisogna tornare a COSTRUIRE e per chi non l’ha mai fatto E’ DURA.
Il Consigliere Regionale
Antonio DI SANZA