lunedì 1 settembre 2014

Lo Scandalo Giovanni .Quali sono gli interessi di Leone e la sua maggioranza sulla Variante Iazzo R.? Il Sindaco faccia chiarezza

 “Mascalzoni, diffamatori , vigliacchetti” e quant’altro, Leone non
 si comporta da sindaco, ma ogni volta che qualcuno lo pone di fronte
 alle sue responsabilità cerca la rissa, insultando, offendendo, fuorviando
 i discorsi, pur di non rispondere alle domande. Il caso più recente riguarda
 l’ultima porcata agostana prodotta dalla sua giunta. Siamo stati offesi
, calunniati, addirittura oggetto di appelli alla città per bandirci o isolarci
 da un sindaco che si atteggia a violento monarca assoluto, ma che  non
 riuscirà - con le sue manganellate verbali - a farci perdere di vista 
l’obbiettivo , a sviare l’attenzione della pubblica opinione dall’ennesima
 brutta vicenda.

Prima l’associazione Karakteria, poi Policoro è tua avevano segnalato 
l’anomalia di una delibera di variante mancante degli allegati tecnici, 
dunque in contrasto con l’art.39 e la legge che regola la pubblicità degl
i atti amministrativi.
Per questo, dopo i nostri appelli, il Comune è stato obbligato a pubblicare
 gli allegati sull’albo pretorio online. Ma ancora molte cose non tornano
 e il sindaco deve delle risposte, non a Policoro è tua o a Karakteria, 
ma alla città.  
In primis, nella delibera che adotta la variante del contratto di Quartiere
 si attesta che è stata redatta dall’ UTC a firma dell’ingegnere Massimo Delli
 Veneri. Perché allora, domandiamo, le tav 4v1, 5.1,5,2,5.3, 5.4, 6av , 6av1
 successivamente pubblicate, in seguito delle nostre segnalazioni, portano
 la firma di un altro progettista?
Progetista Dirigente II settore Ing.De Marco

Infatti in tutti gli eleborati  risulta progettista il dirigente del II settore,
 ing. De Marco  e solo in due tavole, pur risultando sempre progettista
 Ing, De Marco, c’è anche la firma del’ING. Delli Veneri.
Evidentemente qualcosa non quadra in questa delibera: fra le due versioni, 
quella della delibera apparsa senza allegati il 21 agosto e gli allegati apparsi 
il 25 agosto, esiste una contraddizione, ci sono due firme diverse. 
Qual è quella vera? A quale deve fare fede la cittadinanza?
 Oppure dobbiamo ritenere che esista addirittura un’altra versione della
 stessa delibera, per un totale di tre? Una versione, monca e rattoppata, 
data in pasto alla cittadinanza, una versione depositata in  segreteria 
e un’altra ancora sparsi nei vari uffici Regionali ?
 Quale è quella buona , la uno , la due o la tre ?
Il sindaco non si tiri indietro e non tiri fuori manganelli che, col rinculo, potrebbero ritorcerglisi contro, questa non è un’insinuazione ma una domanda che 
pretende una risposta chiara e un’assunzione di responsabilità da parte sua.
Ci dica anche, il sindaco Leone, se in queste varianti l’ing. Delli Veneri, suo nominato
in quota Trenta, dunque tecnico di nomina politica, non sia talmente assoggetto 
alla politica, da essere trasformato ad ogni buona evenienza nella foglia
 di fico (o nella firma di fico), dietro la quale si camuffano, 
altri progetti e magari altri progettisti ?
Non è un’insinuazione, caro sindaco, ma una domanda chiara 
che pretende la tua risposta, le tue assunzioni di
 responsabilità per il presente e il futuro. 
Noi esprimiamo, da cittadini, sinceramente, i nostri fondati dubbi, sta
 a te rispondere da sindaco e fugarli di fronte a tutta la cittadinanza. 
Sempre dalle tavole allegate alla delibera in formato PDF (4v1, 5.1,5,2,5.3,
5.4, 6av , 6av1) risulta autore non il server del Comune di Policoro, ma 
quello di Pames e come creatore non qualche tecnico comunale
(né Delli Veneri, né De Marco), ma un certo Giovanni.

 A noi, come a qualsiasi altro cittadino,
 viene naturale pensare che queste tavole (compresa variante Bonnanata) 
sono state elaborate da un computer e da un server che non è quello 
del Comune.

Chiediamo a Leone chi è questa Pames? Un’azienda di pannolini, 
uno studio associato , una S.P.A  di Giostre , un ipermercato? 
Perché, l’unica Pames che conosciamo noi, è quella dello studio associato 
di Nuccio Vetere .

 Non sono insinuazioni, sindaco, ma domande alle quali la nostra
 costituzione democratica ti costringe a rispondere.
Come mai l’UTC del comune, il progettista del comune (De Marco o 
Delli Veneri che sia) , fanno un progetto comunale che risulta essere 
prodotto da uno studio di privati ? Chi è Giovanni ?
In tal caso esistono altre autorizzazioni specifiche? Esistono interessi
 particolari di questa fantomatica Pames legati al contratto di quartiere?
Se si, quali?
Hanno lotti , hanno progetti , o vogliono attrezzare di altre giostre 
il verde pubblico di quel Quartiere ?  O vogliono fare un altro parco ,
ma questa volta  commerciale ?
Quali rapporti ci sono tra i soci della Pames e il Sindaco? La regione 
ne è a conoscenza? Pittella ne è del tutto estraneo ?
A proposito ci dica una volta per tutte, il sindaco Leone, se
 corrisponde al vero che lui insieme ad un socio di uno studio associato
 chiamato Pames si è recato in regione , sia da Pittella, sia negli 
uffici regionale sul contratto di quartiere ?
Ci basta un semplice si o no, ci Basta veder 
riconosciuto il nostro diritto di cittadini alla trasparenza.
 Non insinuiamo, domandiamo!
Dice la relazione della variante che essa “prevede sostanzialmente
lo spostamento dei fabbricati destinati ad edilizia convenzionata
/sovvenzionata/ agevolata che l’ATER avrebbe dovuto realizzare a
 ridosso della caserma di polizia di Stato , in quando le aree
 originariamente ad essi destinate non sono nella disponibilità
dell’amministrazione.” Vero , ed è cosa bella è buona.
Ma questa intenzione nobile , si contradice  in modo stridente quando
 andiamo a pagina 12  e al primo verso leggiamo:
“ L’incremento della volumetria rispetto all’ultima variante approvata
 il con DCC n°8  del 31/03/2009 e di circa 11.000 mc, destinati 
quasi esclusivamente ad edilizia residenziale pubblica (lotti D1- D1f) “
 (che si aggiungono ai già 209 mila cubi previsti per tutto il  contratto 
di quartiere )

Diciamo Noi se è vero che la variante prevede solo
uno spostamento di case già previste come affermate in premessa  ,
che ci azzeccano in riferimento a questo, quest’ulteriore aumento 11 mila
 mc di volumetria ?
O siamo scemi noi , o siete furbi voi ,  o ci volete
 ubriacare con le chiacchere , sperando nella complicità del
caldo ferragostano ?
E perché nel suo comunicato stampa, Leone afferma che
“l’ aumento di volumetria riguarda esclusivamente le case Popolari”, 
se poi nella stessa delibera leggiamo di una rimodulazione di lotti
destinati ad edilizia commerciale/artigianale….con possibile
realizzazione di tre piani fuori terra e destinazione fino al 50% 
dei volumi ad edilizia residenziale e/o direzionale?
Siamo al  gioco delle tre carte  o della moltiplicazione dei pani e dei pesci?
(più dei pani sarebbe meglio dire dei Piani) 

 Infatti se prendiamo
 le volumetrie previste per il lotto D1e ( mc 5.200) e D1f (3. 800 mc)
 destinati ad edilizia popolare, quelle che vengono spostate da suoli
privati sui suoli pubblici,  ci accorgiamo che  il totale farebbe 9 mila MC 
e per arrivare a 11 mila mancano altri 2000 mc.
 Ci dica Leone dove vanno a finire queste altre volumetrie ?
 E’ lecito esercitare il nostro diritto di cittadini nel domandare
 e nell’evitare che finiscano ad amici” o diventino un regalo a tizio ,
 un porticato a tale , un apetura a peppe?
 Prima Parte
Questa è la prima parte su questa porcata , ritorneremo 
con le  altre porcate di questa variante che non ha nulla a
 che fare con gli interessi della città , ma ad essa ed ai cittadini
 costerà altri soldi. Infatti per pagare le loro schifezze da Mercoledi 3
 settembre avremmo tutte le tasse al massimo e un aumento  della tassa
 della spazzatura di oltre il 50%. 
Una Rapina , un salasso ingiustificato . Su questo cercano di distrarci , 
ma si sbagliano.

domenica 31 agosto 2014

Fuga radioattiva dall'itrec di rotondella e Renzi condanna la Basilicata. Condannati a morire poveri e di tumore

Questa settimana è stata funesta per la Basilicata , noi cittadini condannati a morire di Tumore , non in senso eufemistico ma reale , è la regione più povera d'Italia grazie al Fonzie Italiano amico del rivoluzionario democratico con il decreto salva Italia , punta la pistola alla tempia di questa regione , come non bastasse l'ennesima fuga dall'itrec , di quelle che sappiamo e che questa volta non hanno potuto nascondere. Questoo nel silenzio assurdo dei sindaci di Policoro , Rotondella , Nuova Siri.

Lo “sblocca Italia” delle trivelle di Renzi condanna la Basilicata

E’ INIZIATO UN NUOVO ATTACCO AL TERRITORIO DELLA BASILICATAUn fatto è certo, è iniziato un nuovo attacco all’ambiente, al territorio ed alla salute delle comunità della Basilicata che nei prossimi mesi vedranno “sbloccati” altri permessi di ricerca, oltre al raddoppio delle estrazioni nelle aree delle concessioni, ivi compresi gli stoccaggi del gas. Ai cittadini non resta che prendere in mano direttamente le sorti del proprio futuro riconsiderando la delega in bianco data da chi amministra la Regione ed a quanti hanno svenduto ancora una volta in nome del denaro, del profitto e delle poltrone, la dignità e il territorio Lucano
guidipittellarenziEra nell’aria: il decreto legge “sblocca Italia” presentato ieri alla stampa, per quanto riguarda le attività petrolifere, riporterebbe tutte le “nuove” competenze in materia di trivelle a Roma, anticipando così quanto previsto dalla riforma del Titolo V della Costituzione che sancirà definitivamente il “principio” del preminente interesse nazionale in materia concorrente e di energia.
AUTORIZZAZIONI UNICHE PER TRIVELLE IN CAPO AI MINISTERI E NON PIU’ ALLA REGIONESarà il Ministero dell’Ambiente d’intesa con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, così come già avviene per le “trivelle in mare”e non più la Regione Basilicata, a rilasciare le autorizzazioni per nuove attività petrolifere sul territorio lucano. Una decisione questa che ha messo in subbuglio gli uffici di via Verrastro a Potenza convocati dal governatore Pittella per chiarire gli effetti delle decisioni governative. Una decisione, quella del governo nazionale, già anticipata nei giorni scorsi dal Ministro dell’ambiente, Galletti, al meeting di Rimini.
INTANTO IN VIA VERRASTRO…In Via Verrastro, nel palazzo della Regione a Potenza, ieri il governatore Marcello Pittella ha convocato gli stati generali e gli uffici per fare il punto degli effetti delle decisioni governative, già definite “deludenti” per la Basilicata. Oggi alcuni giornali locali, ben informati, descrivono una scena già vista, allorquando l’attuale presidente della Regione Basilicata ha minacciato di ricorrere alla protesta eclatante a Roma, sulle orme del suo predecessore, Vito De Filippo, attuale sottosegretario alla Sanità. De Filippo – lo ricordiano – minacciò di rispondere al governo con i carri armati, nel caso si fosse attuato l’esproprio della sovranità “federalista” della Basilicata in tema di autorizzazioni regionali sugli idrocarburi (VIA – Valutazione di Impatto Ambientale). Furono però solo minacce, quelle dell’ex governatore De Filippo, così come gli effetti della cosiddetta “moratoria petrolifera” bluff bocciata dal governo e dalla Corte Costituzionale !.
MA COSA PREVEDE LO “SBLOCCA ITALIA”?Ma cosa prevederebbe in concreto il decreto “sblocca Italia” in materia di trivelle ed energia ? (per non parlare di incenerimento di rifiuti e aiutorizzazioni ambientali sui quali la Ola ritornerà con proprie considerazioni) , vale per il momento affidarsi alla versione ufficiale della Presidenza del Consiglio che oggi sulle questioni petrolifere scrive in un dispaccio la parte che riguarda il petrolio, il gas e l’energia:
“SBLOCCA ENERGIA” IL COMUNICATO DEL GOVERNO”
Infrastrutture Energetiche Strategiche.

Si interviene con una serie di misure che riconoscono la natura strategica delle infrastrutture di importazione, trasformazione e stoccaggio del gas. Tali opere, consentendo al Governo di procedere nel rispetto del riparto di competenze tra Stato e Regioni previsto dalla Costituzione e alla luce degli obiettivi posti dalla Strategia Energetica Nazionale (ndr autorizzazione in capo ai ministeri e non più alle Regioni).
Semplificazione Idrocarburi.
Oltre alle norme sulla realizzazione di infrastrutture necessarie per aumentare e differenziare i canali di approvvigionamento dall’estero, si è proceduto anche rispetto alla valorizzazione dei non trascurabili giacimenti di idrocarburi presenti sul territorio nazionale, sbloccando cospicui investimenti (ipotizzabili in 15 miliardi di euro). Si è quindi proceduto a riconoscere il carattere strategico delle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi e quelle di stoccaggio sotterraneo di gas naturale, delineando quindi procedure chiare ma commisurate alla natura di pubblica utilità, urgenza e indifferibilità (ndr autorizzazioni in capo ai ministeri e non più alle Regioni). In particolare, si è prevista l’introduzione di un titolo concessorio unico, comprensivo delle attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi, rilasciato (ndr: dai ministeri Ambiente e Beni Culturali ed Ambientali) a seguito di una approfondita valutazione del richiedente, nel rispetto del principio di leale collaborazione con i diversi livelli territoriali, nonché del principio costituzionale di tutela dell’ambiente.
Basilicata.
Ulteriori norme finalizzate a ottimizzare lo sviluppo delle attività estrattive all’interno del territorio nazionale riguardano la Basilicata, che costituisce una risorsa strategica per il Paese e per la Strategia Energetica Nazionale. Le misure inserite nello “Sblocca Italia” consentiranno di intervenire a correzione di un paradosso: una Regione le cui risorse di idrocarburi potrebbero soddisfare il 10% del fabbisogno nazionale versa in una condizione di difficoltà derivante anche dai vincoli del patto di stabilità interno. La deroga a quest’ultimo, triennale e relativa alle risorse derivanti dalla parte incrementale ottenuta dalle produzioni in loco, esclude dai vincoli del patto le spese sostenute per la realizzazione di interventi di crescita economica e di miglioramento ambientale, comunque compatibili con le politiche di sviluppo nazionali e con la normativa generale del settore.
RISOLUZIONE PETROLIFERA?  E’ FALLITA !In attesa di comunicati ufficiali della Regione Basilicata che auspichiamo non mistifichino ancora una volta “i risultati” dello “sblocca Italia”, c’è oggi il comunicato ufficiale del Governo. Nella logica del presidente della regione Basilicata riassumibile “io ti do il petrolio e tu mi dai i soldi” sul piatto della bilancia vi sono solo promesse di opere infrastrutturali, finanziabili da un fondo unico presso il Ministero dello Sviluppo Economico ed un programma futuro da redigere ed approvare a seguito di intese con tutti i presidenti delle regioni interessate (ex memorandum). I fondi derivano dal trasferimento dell’ IRAP pagata dalle compagnie petrolifere, pari al 10% (dal 7%, passerebbe al 10% con un incremento del 3%). Fondo che dovrebbe finanziare anche l’ex card carburante.
ADDIO ANCHE ALLA CARD CARBURANTI
Una card che perderebbe la definizione di “bonus idrocarburi”  ed assumerebbe valenza di “contentino” per la “coesione sociale” nei territori dove si estraggono idrocarburi. Insomma una sorta di “tanica” di benzina regalata ai poveri della Basilicata per un solo triennio che, secondo Renzi & e compagni,  sarebbe una sorta di regalo alla Basilicata, sacrificata in nome dell’interesse strategico nazionale della SEN (Strategia Energetica Nazionale).
E IL PATTO DI STABILITA’  LUCANO CON LE ROYALTIES DEL PETROLIO?In quanto al cosiddetto “patto di stabilità” ovvero i fondi da “sbloccare” derivanti dalle royalties per comuni “petrolizzati” e per la Regione, riguarderebbe solo la Regione e non i comuni. Sarebbe possibile “derogare” il patto di stabilità solo per tre anni (2015-2016, 2017) e nei “limiti di prodotto relative alle produzioni incrementali rispetto all’anno corrente e realizzate negli anni 2014, 2015 e 2016″. In parole povere “briciole” nel piatto di lenticchie del petrolio lucano. Sempre che il governo non decida di impugnare anche la legge regionale in materia di patto di stabilità. Alla luce di queste considerazioni ci chiediamo: è valso la pena per il consiglio regionale, con l’astensione dei consiglieri del M5S, approvare la “cambiale in bianco” al governatore Pittella della “risoluzione petrolifera”?. E’ valso la pena per i senatori lucani votare SI, con il solo voto del rappresentante di SEL e l’astensione fuori dall’aula del M5S  la revisione del Titolo V in Senato?

sabato 30 agosto 2014

Stanotte spettacolare Rapina al Bancomat

In piena notte ed in pieno centro in viale Rossini  a Scanzano Jonico questa notte
f.to di R. Corsano
 svaligiato un Bancomat della Banca Popolare Puglia e Basilicata. Le modalità , non sono state di quelle che potevano passare inosservate da come si evince dalle foto , e sembrerebbe dalle prime testimonianze che la cosa è stata notata da molti persone dei condomini circostanti , ma il furto con l’evidente fragoroso scasso sia stato veloce , tanto che nessuno ha individuato i rapinatori almeno dalle prime ricostruzioni. Sembra che abbiano utilizzato un scavatore per esportare la cassaforte . Non si sa quanti soldi siano stati rubati , certo che il venerdì le casseforti dei Bancomat sono pieni considerando che il sabato e la Domenica gli sportelli al pubblico delle banche sono chiusi. (F.to fb del mitico Rocco Corsano)


Aggiornamento     
Dalle ultime notizie sembrano che i rapitori fossero almeno 5 , ed i mezzi usati erano a loro volta rubati.  Il Bancomat della Banca popolare Puglia e basilicata è stata sradicata con un piccola Pala meccanica (vedi Foto) caricata su un automezzo che l’ha trasportata fino a via rossini , popoloso quartiere scanzanese.    
Anche se l’allarme lanciato dai cittadini è stato sollecito come l’intervento della Polizia , questo non ha impedito ai Rapitore a far perdere le proprie tracce. I Malviventi sembra che abbiano agito a volto scoperto , particolare che fa pensare che non fossero gente della malavita locale.

 Noi siamo stati i primi a dare le notizie , grazie anche alle foto postate su FB.
Lo scavatore usato dai rapitori



venerdì 29 agosto 2014

Leone : " Mascalzoni diffamatori Oltre che vigliacchetti"

 Ultimamente mi capita che anche  pregiudicati ed ex pregiudicati mi insultino . Ci ho fatto il vezzo. Ritengo importante pubblicare integralmente il comunicato del comune di Policoro. Replicherò serenamente e daro una risposta , senza sottrarmi alla domanda finale che Leone si fa, svelando  i nomi degli interessi di  quei privati che con questa polemica sulla variante del contratto di quartiere voglio tutelare (anzi vogliamo) 
Solo un Piccolo anticipo , uno si chiama Nunzio e l'altro Nuccio , il primo noto palazzinaro Materano il secondo noto giostraio , che la dove una volta c'era un parco oggi ci costruirà un parco commerciale , vero Leone ..,. Sei un Grande.......

COMUNICATO DEL COMUNE DI POLICORO 


“In questa Città ormai è nata una nuova professione, quella dei mascalzoni diffamatori: l'ultima menzogna condita da sospetti e ombre, riguarda la variante al contratto di quartiere approvata qualche giorno fa dalla Giunta Comunale”. Il Sindaco di Policoro Rocco Leone interviene circa le polemiche nate per l'adozione di una variante sul contratto di quartiere ad opera dell'Amministrazione Comunale. “La situazione del Contratto di Quartiere, al nostro insediamento, era in completo stallo e piena di situazioni mai affrontate e mai risolte; la variante che ha fatto gridare allo scandalo i "professori tuttologi" della nostra Città, prevede un aumento di volumetria esclusivamente per poter costruire case Popolari e quindi a favore delle fasce deboli, altro che interessi e favori agli amici". "In sostanza - prosegue Leone - abbiamo messo a disposizione delle aree per poter fruire di finanziamenti dormienti risalenti addirittura agli anni '90 e mai utilizzati per l'edilizia popolare”. “Con questa variante le volumetrie dei privati non si muovono di nulla rispetto al contratto originale, ma di fatto si permetterà la costruzione di circa 80 alloggi popolari per far fronte all'esigenza della nostra comunità; inoltre, nella variante c'è lo spostamento di un area di servizio originariamente prevista lungo il prolungamento di Via Siris". "Ora io chiedo ai cittadini se è più opportuno avere una stazione di benzina lungo il prolungamento del corso principale della città, oppure spostarla verso l'uscita di Policoro e quindi su Via S.Gottardo?”. La nota di Rocco Leone chiude su alcune considerazioni circa le fonti di tali polemiche. “Dopo questo ennesimo abbaglio, voluto o non, l'invito che faccio alla cittadinanza è quello di non dare spazio a certi personaggi anche perché quando messi di fronte alla responsabilità causate dalle loro azioni, si comportano da vigliacchetti. Un esempio su tutti è relativo a quando qualcuno avrebbe visto i vigili "chiedere la questua” durante la festa padronale e poi richiamati per denunciare il fatto, sono stati costretti a smentirlo pubblicamente; stesso copione quando in Consiglio Comunale aperto si sono usate parole che richiamano all'uso delle armi, in un periodo storico difficile e delicato dove tali parole pesano come macigni". "Tali personaggi non solo si autoassolvono ma dimostrano come non sia assolutamente il bene della Città il loro primario interesse: e, a proposito del Contratto di Quartiere - conclude il Sindaco - sorge un dubbio: non è che sono proprio loro, i "tuttologi di professione" a voler perorare la causa di alcuni privati che si vedono negati i loro interessi a beneficio della città?..."



giovedì 28 agosto 2014

Agitazione Sindacale contro la Tradeco , i dipendenti senza stipendio. meno differenziata e più tasse per tutti

Come prima più di prima , la storia si ripete , dopo un anno , questa città si ritrova con gli stessi
problemi , la differenziata che non parte , con un servizio carente oltre ogni aspettativa , l'unico vera novità che la tassa sulla spazzatura costerà il 50% in più così come previsto nel Bilancio di previsione 2014. e da quando governa Leone siamo oltre al 100% in più (2012 costo 1.700.000 oggi 3.620.000)

Inoltre da fonti sindacali ieri è trapelata la  notizia , che un'organizzazione sindacale abbia notificato nella giornata di ieri una nota indirizzata al prefetto ed al comune dove si denuncia che due stipendi (Luglio e Agosto ) più la quattordicesima non è stata corrisposta ai dipendenti , e se la situazione permane non esclude forme di proteste eclatanti.

Dire che lo avevamo detto è come sparare sulla croce rossa , è stato facile per noi prevedere questa caporetto dell'amministrazione Leone la cui forte responsabilità sta in testa a quel gruppo di arroganti e intolleranti dei Trenta. Lippo se oggi avesse un pò di senso di pudore si dovrebbe solo dimettere chiedendo scusa alla città per i danni provocati.

Che la situazione anche sotto l'aspetto della raccolta dei rifiuti è intollerabile , è sotto gli occhi di tutti , il servizio e leggermente migliorato solo sullo spazzamento ma nella parte centrale della città , ad oggi siamo senza bidoni antirandagismo , senza sacchetti per la differenziata , con gli attuali bidoni mai lavati che puzzano mille miglia e con intere zone della città che in piena giornata trovi ancora per strada cumuli di spazzatura.

La differenziata non è partita ne tanto meno partirà , tenuto conto che prevedono nel conto economico della TARI 2014 (così si chiama la tassa sulla spazzatura)  1.156.000 di euro di discarica , a fronte di una spesa 2013 di circa 900 mila euro , quindi meno differenziata . Tale costo grazie al nuovo appalto di questi scienziati sarà tutto a carico dei cittadini. Anzi il capitolato d'appalto prevede che  se nel primo anno non si raggiunge il 55% di differenziata ,  la differenza del costo dovrebbe essere addebitata  alla tradeco come penalità , ma loro far rispettare questa regola non ci pensano proprio.
 Infatti se fosse applicata , ad oggi la Tradeco dovrebbe essere sottratta quasi 240 euro, che su base annua diventerebbe circa 530 mila euro , con un taglio netto del 25% sulla bolletta dei cittadini.

Ma loro pensano ad altro mypolicoro e movida , tanto il conto salato lo pagano sempre gli stessi , le famiglie e le imprese.

Noi non staremo a guardare , anzi agiremo concretamente da subito. Intanto il 3 settembre invitiamo tutti a partecipare al consiglio comunale per vedere  quando alzano la manina per approvare l'aumento delle tariffe compresa quella della spazzatura , altro che non metteremo le mani nelle tasche dei Policoresi , qua siamo a una Truffa, si proprio così alla Truff Art. 640 c.p. Truffa. [1] Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno)





mercoledì 27 agosto 2014

Policoro : Zona Artigianale tra Truffe e raggiri. Una storia infinita e (Tutta all'insaputa di leone)

Questa dell’area del zona  artigianale denominata tecnicamente D/1 è una storia
di truffe , lavori appaltati che , pagati con tanto di perizie migliorative , i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti come dimostrano le foto. Ma andiamo in ordine. Siamo nel 2009 (Rocco Leone era vicesindaco a sua insaputa) vi sono in gioco 500 mila euro finanziati dalla Regione (soldi recuperati dall’amministrazione Di Sanza Serafino con Bianco assessore ) con delibera 118/2009 la giunta comunale approvava il progetto esecutivo dei lavori di COMPLETAMENTO DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONI COMPLETAMENTO DELLE STRADE ESISTENTI E DELLE AREE VERDI.  Opera questa costata 500 mila euro alle casse del comune , ma in realtà in quella zona degradata era degradata è rimasta , come ci hanno testimoniato gli stessi imprenditori. Ci chiediamo se quelle opere sono stae fatte chi li ha collaudate se sono state collaudate , si è reso conto che i lavori non sono stati eseguiti come dovevano ? Queste foto gridano vendetta per risorse buttate al vento.
Infatti le aree verdi stavano meglio prima, almeno ogni tanto il comune mandava qualcuno a pulire, oggi con questi sono delle vere e propri discariche.
Ma lo spreco non si ferma solo a questo , andrebbe fatta una verifica ufficiale in quando sono stati indennizzati per gli espropri dei privati senza Titolo , infatti i beni informati ci spiegano che anche i canaloni che erano beni pubblici , qualcuno li avrebbe fatto risultare di proprietà privata , un escamotage che avrebbe consentito ai soliti furbi di arricchirsi a discapito delle casse pubbliche.  Qualcuno avrà tempo verificare questa nostra asserzione calunniosa , e se risultasse vero recuperare il dovuto ? Certo è più facile aumentare le tasse e fare pagare ai soliti noti invece di recuperare il dovuto ?.
Ma i problemi non finisco qui , via meccanica che è una delle vie principali dell D/1 , in origine doveva essere 12 metri con due corsie più i marciapiedi. Ma come si dice a Policoro , i progetti sono una cosa , la realtà è un’altra , vige la regola non della certezza ma dell’esoterismo , i progetti esecutive pur previste nel PRG per le opere di urbanizzazione sia primarie che secondarie  sono pure illusioni.
Infatti a conferma di quello che diciamo le strade sono di 4 metri meno i marciapiedi , non siamo alla moltiplicazione dei pani e dei pesci ma siamo alla sottrazione di questi. E’ qui Silvan , vi posso garantire non c’entra niente , ma sembra che abbia fatto proseliti.
Questo corrisponde in un danno per gli imprenditori ,  che hanno pagato un costo di costruzione ed oneri di urbanizzazione disattese , questa si che è una rapina.
Come capite  le  pessime amministrazione oltre a produrre un danno ai propri cittadini , questi sono vittima quasi sempre  anche delle beffe. Ad oggi dopo quasi 30 anni dalla posa della prima pietra della zona artigianale  (di cui per 20 anni Leone ha fatto l’assessore sempre a sua insaputa) , i nostri imprenditori sono sprovvisti dei certificati di destinazione d’uso. Questo impedisce che possano svolgere l’attività commerciale al dettaglio , che significa mancato introito che incide negativamente sui bilanci delle nostre imprese in un momento di grave stagnazione economica come questo. Questo avviene perché la zona è sprovvista di fogna ed acqua Potabile. Eppure la fogna l’hanno fatta due volte , una volta il comune con i soldi della regione , e subito dopo l’acquedotto Lucano , sempre con i soldi della regione. Specifichiamo bene per farci capire , il comune  ha fatto la stesse opere che poi sono stati rifatti dall’acquedotto Lucano tale e quale , e la regione ha pagato per due volte la stessa opera , infatti qua siamo o alla truffa o allo spreco in danno e qualcuno ne dovrebbe pagare le conseguenze e risarcire la collettività. Chi sa se la Regione ne chiederà conto?  L’acquedotto ……….

 (PRIMA PARTE )

martedì 26 agosto 2014

La porcata Agostana di Leone. Variante del Contratto di Quartiere , tra interessi privati e clientela.

Un’altra promessa tradita quella della variante Rizzo Iacino approvata pochi
giorni fa da Leone e i suoi Prodi. Un altro favore alla clientela Trentina , all’amico dell’amico a discapito dei cittadini e dell’interesse della collettività. Nel merito della variante entreremo appena avremo le carte e gli elaborati , anzi così come chiesto giustamente da Farina , ne chiediamo la pubblicazione integrale sul albo pretorio online , per consentire a noi di fare le osservazioni. E ne avremo, ve lo preannunciamo cose da dire , e cercheremo di farvi capire (nonostante i nostri Limiti sia tecnici che grammaticali ) dove per l’ennesima volta la città dovrà pagare un prezzo  alto  a tutela esclusiva  non degli interessi collettivi ma quello di un impresa privata , la solita storia di questi 20 anni , dove gli interessi della politica , degli uffici e quello dei privati diventano tutt’uno alla faccia dei cittadini e del territorio. E’ Leone non sfuge a questa Logica , anzi l’alimenta e lo fa anche cadendo in grossolani errori , vere e proprie illegittimità, come dimostreremo nei nostri Post. L’altro protagonista di questa vera è propria ………….(lascio alla vostra fantasia la definizione) è Lui , il grande illusionista del nostro comune , il mago dei maghi , il Silvan della creatività amministrativa , la dove non arriva la fantasia arriva lui  questa volta non è solo , si prestano al gioco ad un brutto gioco vari protagonisti, alcuni per interessi privati altri per sudditanza Politica , non tutti giustificabili ne moralmente ne umanamente
Avevamo già raccontato delle sue doti di preveggenza nell’appalto dell’assistenza dei ragazzi diversamente abili  , e ne eravamo rimasti stupiti , incantati , infatti anche lui ha ritenuto di aver abusato dei suoi poteri ed ha saggiamente deciso di rinviare a data da destinarsi quell’appalto.
Ma anche su questo come su quello degli scuolabus Torneremo.
Infatti Leone  e l’illusionista hanno pensato bene  quando , presi dalla fretta , di approvare la variante di Iazzo Ricino  il 19 Agosto, sotto il caldo agostano (mese propizio per le porcherie) , nomina con un decreto ad Hoc  ad assistere come segretario vicario in sostituzione del Dott.re Marrazzo , Vi era proprio Ivano Vitale . Ma perché tanta fretta , su una variante così importante e non aspettare il ritorno del Segretario ?
Tutto a posto il ragazzo ha i titoli per assolvere a tale funzione , fantasia da vendere , capacità di vedere lontano ma molto lontano , intuito tanto da prevedere il futuro. Infatti,  ripetiamo intuito a prevedere il futuro. Ma con quell’incarico aveva il compito di verificare la leggittimità dell’atto , infatti Con la sentenza n. 40/2013, la Terza Sezione Giurisdizionale Centrale d’Appello della Corte dei Conti sancisce che il Segretario Comunale è la figura professionale alla quale è per legge “demandato un ruolo di garanzia, affinché l’attività dell’Ente possa dispiegarsi nell’interesse del buon andamento e dell’imparzialità”.
Sempre la stessa sezione( e successivamente la cassazione ) meglio precisano quando dicono : “A parere della Sezione, infatti, l’abrogazione dell’istituto del previo parere di legittimità del Segretario Comunale (art. 17, commi 85 e 86 L. 15 maggio 1997, n. 127) non assume alcun rilievo esimente dal momento che l’art. 97 del T.U. 18 agosto 2000, n. 267, attribuendo al Segretario Comunale funzioni di assistenza e di collaborazione giuridica e amministrativa con tutti gli organi dell’Ente Locale, assorbe lo specifico compito di esprimere un previo parere di legittimità sulle deliberazioni degli organi e ne sottolinea le maggiori responsabilità in ragione della rilevata estensione di funzioni.
La circostanza che, nella specie, il Segretario non si sia pronunciato – come se avesse da espletare mera funzione di assistenza e collaborazione giuridico/amministrativa nella redazione della delibera – non può valere da esimente ma coinvolge ancor più la sua responsabilità per il silenzio serbato mentre avrebbe dovuto espressamente evidenziare la non conformità a legge del provvedimento.

 Allora domandiamo al Vicesegretario , se effettivamente egli ha verificato che in quella deliberazione è stato salvaguardato il principio d' imparzialità e Buon andamento dell’amministrazione , cosi come tutelato dalla legge e dalla costituzione ? Ha verificato in poche parole che non vi fosse un grossolano conflitto d' interesse , così come era nei suoi doveri, o come siamo abituati , anzi come ci avete abituati  siamo andati alla Carlona ?

(prima parte)

lunedì 25 agosto 2014

Bilancio previsione 2014 "più tasse per Tutti" I nostri emendamenti contro la tariffa Truffa della TARI.

Cambiano le stagioni , ma la musica è sempre la stessa. Leone non si smentisce , anzi
smentisce gli impegni elettorali , il solenne “mai le mani nelle tasche dei Policoresi” e siamo al suo terzo bilancio , che è in piena continuità con gli altri due ha un solo motivo: “Più TASSE PER TUTTI”. Drammatica sarà quella sui rifiuti che per smentirci , non sara aumentata del 30% come erroneamente avevamo previsto noi , ma del 50% , un vero e proprio salasso per le famiglie e le  attività. Se si pensa al servizio , siamo difronte a una colossale Truffa.
Infatti il servizio che è partito da una somma di 1760.000 ereditata da Leone è passata a 2.400.000 circa l’anno successivo fino ad arrivare oggi con il nuovo appalto   a 3.620.000.
Un vero affare per la tradeco un danno per i cittadini , con risultati sotto gli occhi di tutti. Zero differenziata , zero servizio. I cittadini Policoresi aspettano ancora il meteriale per la differenziata (sacchetti) i bidoni anti randagismo sono un miraggio , la raccolta notturna al centro come promesso è fatta  a singhiozzi , i cassonetti dell’umido sporchi e puzzolenti , alcune parte della citta rimangono per giorni sporchi. Tutti fatti documentati con foto e testimonianze che invieremo alle autorità. Per non parlare poi dei macchinari che dovevano essere nuovi, invece circolano quelli del vecchio appalto.
Se a queste aggiungiamo che la Tradeco non paga regolarmente i contributi ai lavoratori come è emerso dall’ultima determina comunale ed ha pignoramenti in corso per somme importante , potremmo dire che siamo nella m…. se tutto va bene. Ci sarebberò le condizioni per applicare le penalità  alla ditta , che secondo il nostro calcolo solo per la mancata raccolta differenziata , si aggirerebbero ad oggi a 240 mila euro , ma nulla o poco viene fatto su questo,  tanto paghiamo noi.
Inoltre questa mancata differenziata ed il mancato pagamento dei contributi , sono sanzioni gravi per il  nuovo contratto che determinerebbero da soli la rsoluzione del contratto , applicano penalità(tanto per far vedere) che rispetto al danno fanno ridere.

Su questo ed altro abbiamo chiesto all’amministrazione comunale con degli emendamenti al Bilancio di previsione 2014 ,  presentati ai sensi dell’articolo 67 dello statuto comunale , di agire diversamente , motivando le ragioni e chiedendo una sostanziale rivisitazione del conto economico della tassa che andrebbe a diminuire sostanzialmente la bolletta a carico delle Famiglie. Attendiamo risposta , altrimenti agiremo a difesa della tasche e dei risparmi dei Policoresi , ritenendo questa tassa e questo servizio una vera e propria TRUFFA.

sabato 23 agosto 2014

Disinfestazione a Policoro: non vogliamo né tumori, né zanzare. Ci ascoltino

Oggi Pubblichiamo un articolo di karakteria, in cui per l'ennesima volta in base una serie di considerazioni scientifiche , si chiede all'amministrazione Leone , atti amministrativi che non nuocciano alla salute dei cittadini. 
Torniamo a parlare di zanzare e disinfestazione.
http://www.karakteria.org/contenuti/14/08/09/policoro-un-tumore-in-cambio-del-pizzico-di-una-zanzara
Quì, come nel caso del diserbante e della gestione rifiuti, non si tratta di politica, di dialettica fra maggioranza e opposizione, ma di soldi pubblici e della salute dei cittadini prima di tutto.
Qualche mese fa avevamo denunciato la pratica inquinante e vietata del diserbo in città. L'amministrazione comunale si era mostrata sorda.
Ora chiediamo che l'inutile e costosa disinfestazione adulticida venga bloccata il prima possibile. Non ci fermiamo più di tanto a considerare ciò che a noi appare una nuova assurdità: un altro appalto alla Tradeco (30mila euro per questa pratica inutile e nociva, 30mila euro l'anno che moltiplicati per altri 7 anni diventerebbero 210mila euro di soldi pubblici mal spesi). Bene ha fatto l'ex assessore provinciale all'ambiente, Franco Labriola, a sottolineare (con un commento su Faceebok al nostro articolo) che negli anni passati la Provincia di Matera spendeva 60mila euro l'anno per disinfestare l'intero litorale jonico metapontino, con una la lotta biologica, larvicida, ben più riuscita e utile.
Invece la questione che ci preme sottolineare e la situazione che ci preme cambiare immediatamente riguardano:
- impedire che prosegua una pratica altamente nociva e improduttiva di disinfestazione chimica adulticida delle zanzare a Policoro;
- garantire la salute dei cittadini e l'utilizzo oculato dei soldi pubblici comunali;
- offrire dei servizi adatti ad una cittadina turistica che vuole fare della natura e della pulizia dell'ambiente uno dei suoi punti di maggiore forza;
- affermare la legalità e il rispetto della salute dei cittadini e dell'ambiente;
- adottare, secondo quanto stabiliscono le normative europee e la legislazione italiana, una lotta larvicida e biologica contro le zanzare.
Per questo chiediamo un incontro con il Dec, con il delegato all ambiente del Comune di Policoro e con il sindaco in quanto responsabile della della condizione di salute della popolazione del suo territorio. Chiediamo di capire le motivazioni di questo appalto e soprattutto che vengano prese sul serio le nostre proposte, che poi non sono altro che indicazioni di logica e di legge.
Se questa volta non verremo ascoltati, anche se non è nostra abitudine, saremo costretti a fare appello alle altre autorità competenti.
Infatti dall' agosto 2012 anche il governo italiano ha recepito le direttive europee in materia di tutela ambientale dai fitofarmaci. Dal gennaio di quest'anno è entrato in vigore il piano di azione nazionale per l' uso sostenibile dei prodotti fitosanitari.
Questo piano parla chiaro. Eccone alcuni stralci:
 Ai fini della tutela della salute e della sicurezza  pubblica  e' necessario ridurre l'uso  dei  prodotti  fitosanitari  o  dei  rischi
connessi al loro utilizzo nelle aree frequentate dalla popolazione  o da gruppi vulnerabili, ricorrendo  a  mezzi  alternativi  (meccanici,
fisici, biologici);
- Le suddette  aree  includono,  a  titolo  esemplificativo  e  non esaustivo, comunque, parchi e giardini pubblici, campi sportivi, aree
ricreative, cortili e aree verdi all'interno e confinanti con  plessi scolastici, parchi gioco per bambini,  superfici  in  prossimita'  di
strutture   sanitarie,   piste   ciclabili,   zone    di    interesse storico-artistico e paesaggistico e loro pertinenze, aree monumentali
e  loro  pertinenze,  aree  archeologiche  e  loro  pertinenze,  aree cimiteriali e loro aree di servizio; [
ricordiamo le foto del diserbo in mezzo ai bambini, vicino alle scuole elementari per esempio]
-  E'  fatto  OBBLIGO  di   avvisare   la   popolazione   attraverso l'apposizione di cartelli che  indicano,  tra  l'altro,  la  sostanza
attiva utilizzata, la data del trattamento e la durata del divieto di accesso all'area trattata. La durata del divieto di accesso non  deve
essere  inferiore  al  tempo  di   rientro   eventualmente   indicato nell'etichetta  dei  prodotti  fitosanitari  utilizzati  e,  ove  non
presente, nelle aree frequentate  dai  gruppi  vulnerabili  non  puo' essere inferiore a 48 ore 
[chi ha mai visto questi cartelli a Policoro? Quale mamma è stata mai avvisata di non far giocare i propri figli per le 48 ore successive in quella determinata area?]
Nelle medesime aree si dovra' evitare  l'accesso  provvedendo  ad un'adeguata e visibile segnalazione e, in  relazione  alla  specifica situazione,  ad  un'eventuale   delimitazione   delle   stesse;
  i trattamenti diserbanti sono vietati  e  sostituiti  con  metodi alternativi nelle zone frequentate  dalla  popolazione  o  da  gruppi
vulnerabili, indicate al precedente paragrafo ;
- sono da privilegiare misure di controllo  biologico,  trattamenti con prodotti a basso  rischio  come  definiti  nel  regolamento  (CE)
1107/09,  con  prodotti  contenenti  sostanze   attive   ammesse   in agricoltura biologica;
- I ministeri dell ambiente e della tutela del territorio e del mare, della salute e delle politiche agricole, alimentari e forestali con il supporto del servizio fitosanitario nazionale adottano criteri ambientali minimi da inserire obbligatoriamente negli affidamenti e nei capitolati tecnici delle gare di appalto per l' esecuzione dei trattamenti fitosanitari nelle arre stradali tenendo conto in particolare della necessità di utilizzare il diserbo meccanico e fisico (es. pirodiserbo) in tutti i casi esso possa sostituire il diserbo chimico in particolare sui cigli e le scarpate stradali ediacenti alle aree abitate o comunque frequentate dalla popolazione.

venerdì 22 agosto 2014

Chiesto l'arresto per Gianni Fabbris.

 La vicenda Conte  da una battaglia Sindacale pura si sta trasformando in una
Gianni Fabbris
battaglia Giudiziaria. Ieri la procura di Matera ha chiesto e non ottenuto gli arresti domiciliare per il Responsabile di Altraagricoltura Gianni Fabbris il Pm invece ha disposto l'obbligo di Dimora a Policoro per Fabbris  con il divieto di recarsi tra l'altro nella azienda e casa di Conte Varie le ipotesi di reato ipotizzata Gianni Fabbris  , dalla resistenza al pubblico ufficiale alla minaccia. 


E' lo stesso Gianni che da la notizia dell'accaduto con un post su FB che dice: 

Oggi la procura della repubblica di Matera ha chiesto gli arresti domiciliari per me, il giudice delle indagini preliminari mi ha imposto l'obbligo di non poter uscire da Policoro ed hanno perquisito casa mia e di Leonardo Conte alla ricerca di pericolosi documenti sulla vertenza.
Evidentemente non hanno capito (o fanno finta di non averlo capito) che io faccio sindacato, che Altragricoltura e il comitato TerreJoniche sono Associazioni democratiche e non associazioni a delinquere, e pensano che, invece, sono la controfigura di Totò Riina. Tutti a Policoro venerdi sera 22 agosto alle 19 nella sala parrocchiale della chiesa madre. Giù le mani dalle nostre terre e dal diritto ad organizzarsi, resistere e fare sindacato.

giovedì 21 agosto 2014

Fusione Policoro-Scanzano? Le ragioni per stare insieme

 POLICORO – La storia si ripete. Gianbattista Vico, filosofo, diceva: corsi e ricorsi storici. Così tra qualche anno due Municipi lucani, Policoro e Scanzano, potrebbero avere un unico gonfalone. Nel frattempo che nascano giuridicamente i due comitati per la raccolta firme finalizzate al referendum cittadino per la fusione, tra le due entità pubbliche ci sono molte similitudini. Sono tra gli Enti locali più giovani della Lucania e due ex “feudi” di Montalbano Jonico. Policoro ebbe l’autonomia nel 1959, Scanzano nel 1974. In quegli anni trionfava il campanilismo e la voglia amministrarsi da sé. Forti dei benefici della Riforma fondiaria, dei soldi della Cassa per il mezzogiorno e di una finanza comunale allegra in cui la spesa rincorreva l’entrata, nel senso che i trasferimenti statali abbondavano, oggi, paradossalmente, in pieno capitalismo c’è la necessità di risparmiare e non è un ossimoro. Proprio gli sperperi, nel senso lato del termine, degli anni della Prima Repubblica hanno comportato la necessità di stringere la cinghia. In tempi di spending review per far quadrare i conti c’è bisogno di unirsi; d’altronde da sempre l’unione fa la forza. A maggior ragione quando si hanno tante cose in comune. Un territorio con la stessa geomorfologia, e dunque con le stesse potenzialità; una storia che affonda le radici oltre che nella civiltà contadina della Riforma agraria anche in quella ancora più gloriosa della civiltà ellenica della Magna Grecia. E poi il mare e un vasto territorio esteso in diversi chilometri quadrati. Queste sono alcune ragioni addotte dal comitato promotore pro-fusione. Di non secondaria importanza altre ragioni più squisitamente attuali. Con 23 mila abitanti tutta la fascia jonica conterebbe di più in termini di rappresentanza politica-amministrativa, ci sarebbe una crescita degli investimenti economici, una conseguenza del peso politico, culturalmente lo stare insieme aiuta a crescere e scatta quella forma di solidarietà reciproca che compatta una società rendendola più coesa. Infine i sostenitori dell’iniziativa in un prossimo incontro pubblico spiegheranno anche i benefici finanziari. Meno costi per la casta. Un solo sindaco, una sola giunta, meno dirigenti, meno burocrazia. E lo slogan da loro coniato è: 1+1=3, un unico Comune costa meno e serve di più. Ci sono dei precedenti importanti nel Nord Italia. Si ritorna dunque al passato senza nostalgia del presente e con più ottimismo per il futuro.

Gabriele Elia